Se un lungometraggio indipendente ha problemi a trovare prima produzione e poi
distribuzione; un corto, con proporzione inversa al minutaggio, ne ha di più.
Ne è un esempio (classico) Macchie di Sole, tradotto in inglese come Sunspot,
cortometraggio di Stella di Tocco. Innanzitutto i tempi: scrivere un
cortometraggio, sceneggiarlo, farne lo storyboard, occupa un tempo ragionevole
nella genesi del prodotto, trovare poi il budget per realizzarlo ne occuperà
molto di più. Terminati montaggio, post produzione, finalizzazione anche dopo
la partecipazione a festival importanti, rimane il problema della
distribuzione. Chi compra i cortometraggi? Distribuirlo in circuiti
cinematografici pare impossibile, i cinema non ne proiettano e quando lo fanno
è un evento, rimangono le televisioni che diventano l'unico canale
distributivo. In sintesi i classici canali di distribuzione sono affetti da
immobilismo o da sovraofferte (in effetti la televisione ha uno spazio limitato
per la fiction, per sua propria natura) e quelli non classici sono ancora una
terra di conquista, con pochi e ascosi referenti a cui rivolgersi. La frase
"vendilo su internet" potrebbe diventare una maglietta da distribuire
direttamente nelle scuole di cinema. La regista di Macchie di Sole ha percorso
(e sta ancora percorrendo) questo cammino, il suo cortometraggio è l'unico film
italiano presente al Tribeca; in un quarto d'ora si raccontano le vacanze al
mare della dodicenne Francesca in vacanza con la sorella maggiore, il loro
rapporto, la relazione della sorella grande con un uomo sposato, il legame di
Francesca con un bambino di poco più piccolo ma anni luce lontano
dall'adolescenza dove sta entrando lei, si intuisce il rapporto tra l'uomo
sposato e sua moglie e si arriva alla fine della storia appagati dalla
fotografia e dal contenuto, dall'immagine e dalla sostanza. Il cortometraggio è
girato in pellicola così la prima domanda che le abbiamo fatto riguardava
proprio il formato scelto: non è già abbastanza difficle autoprodurre un
cortometraggio girandolo in HD? "Ma perchè lo hai girato in 35 mm?" . La
risposta è idealista: perchè ogni supporto ha un linguaggio diverso e quel
cortometraggio presuppone come supporto la pellicola. Vedendo il film in
effetti non lo si immagina girato con un formato diverso, ricorda i film degli
anni '60, sia per la scelta degli attori, che per l'ambientazione, che per i
tempi, per l'uso dei colori, e qua si apre un secondo argomento.

E'vero, il digitale permette la produzione di lavori che non potrebbero
vedere la luce altrimenti, ma è anche vero che non deve o non dovrebbe essere
l'unica scelta possibile. La difficoltà a trovare finanziamenti per una
produzione indipendente porta alla scelta del digitale come unica scelta
possibile, indipendentemente dall'effetto visivo desiderato e la coerenza con
il prodotto che si è immaginato. La regista dopo aver cercato finanziamenti
istituzionali ed aver bussato a tutte le porte deputate, ha cominciato la lunga
strada del found rasing chiedendo soldi ad amici, parenti, conoscenti, per
poter mettere insieme la cifra di 17000 euro, necessaria per finanziare Macchie
di Sole. Ora Macchie di Sole colleziona premi per i festival del cinema di
tutto il mondo, dalla Spagna a Berlino, San Paolo, Torino ed ora al Tribeca.
Tutta questa gloria adesso dovrebbe bastare per una vendita televisiva.

"A cosa stai lavorando ora?" le domandiamo Il nuovo lavoro di Stella di
Tocco, La Bambine di Palmi, è in post produzione; un documentario su la Varia,
una festa religiosa che si svolge in agosto a Palmi. Per la festa ogni anno
viene sceltra viene essere scelta per interpretare la madonna, una bambina con
caratteristiche specifiche (capelli neri e lunghi, magra per simboleggiare la
povertà), una specie di Bellissima in atmosfera religiosa. Il documentario
(sempre autoprodotto ma questa volta girato in digitale) e se ci sono
difficoltà a trovare una distribuzione è per una motivazione che suona come
un'assurdita: i circuiti cinematografici preferiscono la fiction mentre per le
televisioni "è troppo cinematografico". Qualcosa non funziona e non sono i
registi.