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4 May 2009

TFF: Here and there, interview with Darko Lungulov

3 May 2009

TFF: Partly private, interview with Danae Elon

2 May 2009

TFF: Here and there

Here and There , il film del regista serbo Darko Lungulov, è la storia di due newyorkesi: Robert (David Thornton), un cinquantenne newyorkese di nascita, musicista in crisi personale e creativa, e Branko, (Branislav Trifunovic) un giovane newyorkese di adozione, traslocatore furgoncino-munito che viene da Belgrado. Sapendo che il musicista non è sposato, Branko gli propone $4000 per andare in Serbia e sposare la sua fidanzata permettendole così di ottenere un visto per gli Stati Uniti. Il film si svolge a Belgrado ed a New York e in entrambe le situazioni, quella newyorkese e quella serba, lo sguardo è quello di uno straniero. La New York di Branko non è quella di Manhattan, quartiere intoccabile per chi non è ricco o newyorkese da qualche generazione, ma una periferia dove i tacchi di sex and the city si spezzerebbero dopo due passi. I suoi vicini di casa sono altri newyorkesi d'adozione, la sua vita non è facile, non ha appoggi, non ha punti di riferimento, solo se stesso ed il duo furgone che gli dà di che vivere. Robert non riesce più a suonare, ha perso la casa la donna che lo ospita (Cindy Lauper) lo manda via esasperata dalla paranoia che lo avvolge ed a quel punto l'idea di andare in Serbia a sposare una ragazza sconosciuta gli appare attraente.

David Thornton as Robert

L’arrivo in Serbia (”Country in transition” come la definisce cupamente il tassista) per Robert, è un cambiamento di prospettiva totale. Non conosce nessuno ed è ospite della madre di Branko (Mirjana Karanovic) che lo pensa un collega e caro amico del figlio. La città straniera è il luogo dove si riappacificherà con se stesso, riacquistando umanità, ed uscendo dalla depressione per niente cosmica, ma solo egoriferita che si porta dietro da anni. Questo passaggio accade una volta vestiti (letteralmente) i panni dell’altro. Robert cambia atteggiamento ed espressione dal momento che la madre di Branko da cui è ospite, gli lava e stira gli abiti e gli presta un pigiama del figlio “Sono stato a New York dieci anni filati senza mai tornare in Serbia -dice il regista- Quando finalmente ci sono tornato, una mattina ho trovato il bucato che mi aveva fatto mio padre ed ho visto che tutte le mie magliette che a New York si erano ingiallite, erano ritornate bianche. Questo rapporto con la cura, con l’affetto nelle cose piccole era quello che mi mancava e che nel film mancava anche a Robert prima di arrivare a casa di Branko. Il cinema è fatto con uno schermo grande, per mettere in scena queste piccole cose c'è stato bisogno di renderle a dimensione di schermo, a questo è servita la scena del pigiama ”.

Mirjana Karanovic and David Thornton as Olga and Robert

La fotografia del film sottolinea i cambiamenti di città e sguardo, cambiando testura a seconda che si sia a New York o a Belgrado: piu calda e definita la prima, più cruda e più sgranata la seconda. Il film è anche un ingranaggio produttivo ammirevole: 12 giorni di riprese a New York in 25 location diverse inclusi un ponte e un aeroporto; le riprese a Belgrado sono stete fatte 5 mesi dopo, in 18 giorni con una troupe composta da professionisti serbi, tedeschi, newyorkesi e cinesi. La produzione è stata finanziata in parte dal ministero della cultura di Belgrado e in parte da finanziamenti di privati. Questi non sono numeri e dati, ma lo sforzo determinato del regista a fare il film.

Cyndi Lauper and David Thornton as Rose and Robert

Il regista che vive a New York dal ‘91, per i primi anni ha guidato un furgone di traslochi, ma è acqua passata ed il suo film è in concorso al Tribeca.

1 May 2009

TFF: City Island, interview with Raymond De Felitta

30 Apr 2009

TFF: City Island

Jane Rosenthal ha detto spesso durante questa edizione del festival che lei si è innamorata di New York tramite i film di Woody Allen e non le si può dare torto e visto che uno dei film più famosi di Allen è Manhattan spesso si è confuso Manhattan, un quartiere di New York, con l'intera città. Poi è arrivato Spike Lee, la scuola di Brooklyn, è arrivato Smoking e Blu in the Face, altri luoghi sono passati all'immaginario collettivo; in questa edizione del festival Manhattan non ha così tanto spazio e con Raymond De Felitta siamo arrivati davvero ai confini dell'inesplorato: City Island. City Island è un'isola nel Bronx con l'architettura del New England di fine '600, un villaggio di pescatori con una fantastica vista su Manhattan. Vince Rizzo, il protagonista del film interpretato da Andy Garcia, ci è nato e cresciuto ed è un newyorkese doc, il suo panorama parte dalla spieggietta privata e finisce all'empire. Fa la guardia carceraria ma vorrebbe fare l'attore, sua moglie non sa che lui prende lezione di recitazione, lui le fa credere di avere il vizio del poker quando invece va a scuola. La figlia maggiore ha perso la borsa di studio per essersi fatta sorprendere a fumare una canna e per pagare l'università fa la ballerina di lap dance, il figlioletto adolescente ha una passione per le donne obese ("Tu sei un donatore, ami dare piacere" Gli svela nel corso del film la vicina di casa, suo sogno erotico). La moglie non ha segreti all'inizio del film ma si sente poco amata, sola e questo la inacidisce. Insomma una famiglia normale: disturbata e ricca di nevrosi, dove tutti fumano all'insaputa dell'altro, dove ognuno si comporta come pensa che sia l'unico modo per essere accettato. Questo equilibrio viene incrinato il giorno in cui il protagonista scopre che il figlio illeggittimo avuto da una storiella adolescenziale, è stato arrestato ed è in prigione nel carcere dove lavora. Vince decide di prenderlo sotto protezione e lo porta a casa per un mese. Si snodano una serie di eventi, con l'architettura del dramma greco dove si sfiora la tragedia, con tanto di finale con i vicini di casa che potrebbero anche essere il coro, e ben due deus ex machina: il figlio ritrovato e quella che è diventata non l'amante ma la migliore amica della guardia/attore. Raymond de Felitta è un regista indipendente newyorkese, consacrato nel 2000 con il premio del pubblico al Sundance per il film The Two Family House, in questo film il regista gioca, mischiandoli e smascherandoli, con i luoghi comuni. Quando abbiamo intervistato il regista abbiamo fatto una gaffe involontaria chiamando i "luoghi comuni" stereotype, stereotipi, durante la breve intervista prima di una delle proiezioni. "Gli stereotipi sono intrinsecamente un concetto negativo- ha detto De Felitta- Non li ho voluti usare. Gli italoamericani, di cui faccio parte anche io, hanno un grande senso della tradizione e della famiglia, sono calorosi, sono sanguigni, io l'ho messo in scena. Ho anche messo in scena una donna molto grassa che non muore dalla voglia di essere magra ma che è a suo agio col proprio corpo, che si sente bella e agisce con malizia. Tutto il contrario dello stereotipo" In effetti la famiglio Rizzo è una tipica (come ce la immaginiamo) famiglia italoamericana che abita a New York che non è mostrata come la città che ci immaginiamo, il malvivente non si comporta da tale, la brava ragazza riceve dollari nel reggiseno mentre si attorciglia al palo e i due compagni di recitazione non si innamorano ma diventano amici. L'altra protagonista del film è l'area metropolitana "New York è lì-ci ha detto il regista-la si riconosce dallo skyline, ma City Island è lontana da Manhattan anche se può vederla, E' sempre New York e non lo è. La domanda che mi hanno fatto più spesso in questi giorni è stata: perchè proprio City Island? Per caso, avevo già lo script per questo film e in City Island ci sono incappato per caso, ho deciso di ambientare lì la storia perchè rispecchiava la dimensione del mio film. Non l'ho usata come location per rappresentare altro, ma come parte integrante del racconto" Il film è stato prodotto dal regista e da Andy Garcia, sul blog di Raymond De Felitta si trova tutta la saga dei problemi di produzione del film come quello di non avere l'attrice principale fino alla settimana precedente le riprese, la signora Rizzo, poi interpretata da Julianna Margulies.

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