Sono convinto che un film somiglia all’uomo che l’ha fatto -- François Truffaut.
Il 3 maggio si è conclusa l'ottava edizione del Tribeca Film Festival, per noi è stata la prima edizione seguita attraverso articoli e video come FILMLIF. Il vincitore del World Narrative Feature è il film iraniano About Elly di Asghar Farhadi, definito dalla giuria "un film di tematica universale". Best New Narrative Filmmaker per il norvegese North, primo film di fiction del documentarista Rune Denstad Langlo. Miglior attore Ciarán Hinds nel film The Eclipse del regista irlandese Conor McPherson. Miglior attrice è Zoe Kazan in The Exploding Girl di Bradley Rust Gray; Il premio come Best Documentary Feature va a Racing Dreams di Marshall Curry. Menzione speciale per Defamation, documentario di Yoav Shamir: analisi tagliente, sarcastica e puntuale della propaganda antisemita. Il premio come Best New Documentary Filmmaker va a Ian Olds con Fixer: The Taking of Ajmal Naqshbandi. Nella sezione New York il premio come Best New York Narrative è andato a Here and There del regista serbo Darko Lungulov. Nella sezione Best New York Documentary ha vinto Partly Private di Danae Elon, Menzione speciale a Entre Nos di Paola Mendoza e Gloria LaMorte, Premio del pubblico a City Island di Raymond De Felitta. Con i premi e la loro consegna si è conclusa questa edizione in tempo di crisi del festival del cinema di New York; siamo felici di aver intervistato alcuni dei vincitori prima del premio. I nostri migliori arrivederci vanno a The Outrage e al prossimo film di Darko Lungulov nuovamente ambientato tra la Serbia e New York e a: The Evil Tongue, il nuovo documentario a cui sta lavorando Danae Elon.