Jane Rosenthal ha detto spesso durante questa edizione del festival che lei si è innamorata di New York tramite i film di Woody Allen e non le si può dare torto e visto che uno dei film più famosi di Allen è Manhattan spesso si è confuso Manhattan, un quartiere di New York, con l'intera città. Poi è arrivato Spike Lee, la scuola di Brooklyn, è arrivato Smoking e Blu in the Face, altri luoghi sono passati all'immaginario collettivo; in questa edizione del festival Manhattan non ha così tanto spazio e con Raymond De Felitta siamo arrivati davvero ai confini dell'inesplorato: City Island. City Island è un'isola nel Bronx con l'architettura del New England di fine '600, un villaggio di pescatori con una fantastica vista su Manhattan. Vince Rizzo, il protagonista del film interpretato da Andy Garcia, ci è nato e cresciuto ed è un newyorkese doc, il suo panorama parte dalla spieggietta privata e finisce all'empire. Fa la guardia carceraria ma vorrebbe fare l'attore, sua moglie non sa che lui prende lezione di recitazione, lui le fa credere di avere il vizio del poker quando invece va a scuola. La figlia maggiore ha perso la borsa di studio per essersi fatta sorprendere a fumare una canna e per pagare l'università fa la ballerina di lap dance, il figlioletto adolescente ha una passione per le donne obese ("Tu sei un donatore, ami dare piacere" Gli svela nel corso del film la vicina di casa, suo sogno erotico). La moglie non ha segreti all'inizio del film ma si sente poco amata, sola e questo la inacidisce. Insomma una famiglia normale: disturbata e ricca di nevrosi, dove tutti fumano all'insaputa dell'altro, dove ognuno si comporta come pensa che sia l'unico modo per essere accettato. Questo equilibrio viene incrinato il giorno in cui il protagonista scopre che il figlio illeggittimo avuto da una storiella adolescenziale, è stato arrestato ed è in prigione nel carcere dove lavora. Vince decide di prenderlo sotto protezione e lo porta a casa per un mese. Si snodano una serie di eventi, con l'architettura del dramma greco dove si sfiora la tragedia, con tanto di finale con i vicini di casa che potrebbero anche essere il coro, e ben due deus ex machina: il figlio ritrovato e quella che è diventata non l'amante ma la migliore amica della guardia/attore. Raymond de Felitta è un regista indipendente newyorkese, consacrato nel 2000 con il premio del pubblico al Sundance per il film The Two Family House, in questo film il regista gioca, mischiandoli e smascherandoli, con i luoghi comuni. Quando abbiamo intervistato il regista abbiamo fatto una gaffe involontaria chiamando i "luoghi comuni" stereotype, stereotipi, durante la breve intervista prima di una delle proiezioni. "Gli stereotipi sono intrinsecamente un concetto negativo- ha detto De Felitta- Non li ho voluti usare. Gli italoamericani, di cui faccio parte anche io, hanno un grande senso della tradizione e della famiglia, sono calorosi, sono sanguigni, io l'ho messo in scena. Ho anche messo in scena una donna molto grassa che non muore dalla voglia di essere magra ma che è a suo agio col proprio corpo, che si sente bella e agisce con malizia. Tutto il contrario dello stereotipo" In effetti la famiglio Rizzo è una tipica (come ce la immaginiamo) famiglia italoamericana che abita a New York che non è mostrata come la città che ci immaginiamo, il malvivente non si comporta da tale, la brava ragazza riceve dollari nel reggiseno mentre si attorciglia al palo e i due compagni di recitazione non si innamorano ma diventano amici. L'altra protagonista del film è l'area metropolitana "New York è lì-ci ha detto il regista-la si riconosce dallo skyline, ma City Island è lontana da Manhattan anche se può vederla, E' sempre New York e non lo è. La domanda che mi hanno fatto più spesso in questi giorni è stata: perchè proprio City Island? Per caso, avevo già lo script per questo film e in City Island ci sono incappato per caso, ho deciso di ambientare lì la storia perchè rispecchiava la dimensione del mio film. Non l'ho usata come location per rappresentare altro, ma come parte integrante del racconto" Il film è stato prodotto dal regista e da Andy Garcia, sul blog di Raymond De Felitta si trova tutta la saga dei problemi di produzione del film come quello di non avere l'attrice principale fino alla settimana precedente le riprese, la signora Rizzo, poi interpretata da Julianna Margulies.