TFF: Outrage
By MC on 26 Apr 2009, 05:30 - articles - Permalink

Il documentario prende l'attenzione già dai titoli e arriva direttamente al
contenuto: in America i maggiori sostenitori e promotori di leggi omofobiche
sono politici (prevalentemente repubblicani) omosessuali non dichiarati, in the
closet, che promuovono leggi restrittive e un atteggiamento sociale pericoloso
nei confronti degli omosessuali e lo fanno con il sostegno e la consiscendenza
dei media mainstream disposti ad avallare l'ipocrisia politica. Kirby Dick è un
documentarista dal talento investigativo e narrativo, i suoi ultimi lavori
hanno affrontato di petto e senza mezzi termini la MPAA
con This Film
Is Not Yet Rated ed i suoi criteri di censura irrazionali e manipolatori,
il vaticano Twist of
Faith, raccontando la storia di un uomo che dopo 20 anni trova il coraggio
di rendere pubblica la propria esperienza di ragazzino molestato dal parrocco,
dopo aver visto lo stesso parroco ripetere le molestie su altri bambini.

Outrage mostra Washington come il più grande gay club in incognito del mondo
"Siamo persone perfette per fare i politici -dice uno degli intervistati, gay
dichiarato- Non abbiamo una famiglia dove tornare la sera, possiamo lavorare
fino a tardi e la domenica" Ma la maggior parte dei politici americani non
pensa che dichiararsi omosessuale sia conveniente, non lo pensa ad esempio il
governatore della Florida, Charlie Crist, fiero oppositore dei matrimoni, delle
adozioni e dei diritti omosessuali: non lo pensa Ken Mehlman, frequentatore
abituale di locali gay che si è occupato della campagna presidenziale di Bush
nel 2004 facendo dell'omofobia un cavallo di battaglia per ingraziarsi i
votanti evangelici o Larry Craig,
senatore dell'Idaho, promotore di leggi restrittive sorpreso nei bagni pubblici
di un aeroporto in atteggiamenti bizzarri per un omofobo. Barney Frank, uno dei
pochi membri del congresso apertamente omosessuale, afferma nel film che il
diritto alla privacy non è diritto all'ipocrisia. Non come principio da anima
bella, ma come vero pericolo per gli omosessuali dichiarati che non hanno la
scorta della Casa Bianca e che diventano vittime della rabbia ignorante di chi
viene fomentato da campagne politiche demonizzanti. Questa caccia alle streghe
porta direttamente alle storie di cronaca di ragazzini picchiati a morte perchè
omosessuali, adulti torturati da vicini di casa intolleranti, tutta una serie
di diritti civili calpestati per difendere una normalità etero che altro non è
che il pretesto per raccogliere voti. "Sono cinici, sono calcolatori, usano la
carta omofobica come strumento elettorale incuranti dei danni che provocano -ha
detto Kirby durante la conferenza stampa dopo il film- e questo è il tratto
d'unione con il documentario sulla pedofilia nella chiesa cattolica:
l'arroganza del potere, la noncuranza del potere". Un'arroganza che viene
protetta dai media, Fox television prima tra tutte. I tanti nomi di politici
segretamente omosessuali e pubblicamente ipermoralisti che passano durante il
documentario, fanno parte di un bagaglio di notizie diventate pubbliche grazie
ai blogger e alla stampa indipendente, non certo grazie alle grandi major
televisive dove, a quanto pare, non si assume personale omosessuale a meno che
non restino nel closet, come nel caso di Shepard Smith, anche lui omosessuale
nell'armadio
. Ma non ci si limita ad ignorare ciò che è pubblico nelle
televisioni main stream, si cambia anche un po' la realtà e nel documentario
vediamo il girato originale di un intervista a Bill Maher fatta dal giornalista
della CNN, Larry King, dove Maher parla dell'omosessualità non dichiarata di
Ken Mehlman. Vediamo poi come l'intervista è andata in onda, come sono state
tagliate le parti spinose. In questa sfilata di ipocrisia, matrimoni di
copertura, fidanzamenti nati poco prima la campagna elettorale e finiti subito
dopo, brilla la figura dell'ex governatore del New Jersey, Jim McGreevey, che
ha ammesso la propria omosessualità spontaneamente, non perchè sorpreso nei
bagni della stazione o in una chat tematica ma lo ha ammesso a fianco a sua
moglie, spogliandosi di tutto il pesante fardello di normalità erotico-politica
che l'aveva accompagnato per anni. Il documentario uscirà a metà Maggio in
alcune città americane, tra cui Washington.
