TFF: opening night, Whatever Works
By MC on 22 Apr 2009, 23:51 - articles - Permalink

La folla davanti al cinema, lo Ziegfeld Theatre, è il benentornato per Woody
Allen e l'inizio del Tribeca che quest anno ha cambiato direttore. Il nuovo
direttore artistico del Tribeca Enterprises è Geoff Gilmore (newyorkese
cresciuto a Long Island), passato al Tribeca dopo quasi due decenni al Sundance
mentre lo storico direttore Peter Scarlet è ora il direttore del Abu Dhabi's
Middle East Film Festival Tutto questo si inserisce in un quadro di cambiamento
complessivo per il panorama del cinema newyorkese; in questo periodo
l'istituzionale Film Society del Lincoln Center sta vivendo un piccolo
terremoto con l'arrivo del nuovo direttore esecutivo, bussines oriented, Mara
Manus, la casa di distribuzione indipendente New Yorker Films ha chiuso
il proprio negozio un paio di mesi fa, la competizione tra le offerte
cinematografiche indipendenti e quelle ad alto budget è esacerbata dalla
recessione e dai tagli che gli sponsor stanno operando.

In questo quadro il problema della distribuzione è centrale: il crescente
(ormai cresciuto) numero di film indiependeti che vengono prodotti ad alta
qualità e basso budget, agevolati dalle meraviglie della tecnica, si sommano al
numero di film ad alto budget ed entrambi non hanno più sbocco distributivo. In
più c'è la crisi. Nella città dove il concetto di cinema indipendete si è
formato e codificato tutto questo è accolto quasi come una bella notizia.
Bisognerà inventarsi qualcosa di nuovo. "Per il cinema indipendente è
fondamentale trovare metodi alternativi per raggiungere un'audience - ha
affermato Gilmore - `E necessario che le istituzioni festivaliere si
riesaminino, se non cambieranno saranno destinate a scomparire in un
decennio"

Il Tribeca FF apre con la prima di Woody Allen in questo clima di incertezze e ridotto nel numero di film presenti, con meno fondi, concentrato sui problemi pragmatici della distribuzione, importanti tanto quanto i contenuti dei film. Nei prossimi giorni ci saranno le proiezioni dei nuovi lavori di Spike Lee, Soderbergh, Kirk, ma anche le tavole rotonde sul futuro della fruibilità del cinema perchè fino ad ora si è esultato per le prossibilità di poter produrre bei film a basso costo ma il canale distributivo non è cambiato, ed è adesso intasato di prodotti che si accavallano uno all'altro per poter vedere la luce di una sala cinematografica. Non resta altro da fare che uscirne, resta da scoprire dove andare.
