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22 May 2009

link: Permutaz about Found in Translation

[en] We received from Olja a travers the Permutaz Blog an interesting post and the english translation of the synopsis of Found in Trasnlation for his web page. thank you!
[it] da Olja attraverso il blog Permutaz abbiamo ricevuto un interessante articolo e la traduzione in inglese della sinossi di Found in Translation per la sua pagina web. grazie!

6 May 2009

link: Fashion Art Consultant for Whoppo

The Fashion Art Consultant from NYC links Whoppo on his blog. thank you!

11 Mar 2009

solidarity from Paris

[en] We receive solidarity and good wishes from Belleville, Paris, France for the production of Whoppo and we discover also affinity in a documentary named Belleville. what a joy!
[it] Riceviamo solidarietà e in bocca al lupo da Belleville, Parigi, Francia per la produzione di Whoppo e scopriamo anche delle affinità con il documentario Belleville. Grande gioia!

6 Mar 2009

for the italian press

[it] Whoppo è pronto per essere girato in questo momento siamo in fase di fund-rasing. L'Istituto Italiano di Cultura di NY dopo aver prodotto il documentario linguistico Found in Transaltion (di Catucci-Salvini), ha sposato il progetto di Whoppo facendosi patrocinatore (sosterrà economicamente una parte della produzione e si fa garante con altre entità della bontà del lavoro). La Filef nazionale ha anche sposato il progetto, il loro coinvolgimento è un patrocinio organizzativo, occupandosi di parte della promozione del film. L'anima della Filmlif sono Marina Catucci e Daniele Salvini, giornalisti e documentaristi che abitano a NY da 10 anni e dopo svariati documentari sull'emigrazione e dopo svariati articoli, servizi, news pubblicazioni e speciali sul cinema stanno per fare un film. Per fare questo film (metà documentario e metà fiction) con l' ICC-NY si è pensato di organizzare una così detta produzione partecipata, avere cioè diverse entità che collaborano economicamente per mettere insieme la somma di $160.000 necessaria per realizzare il prodotto e che, in proporzione, divideranno gli utili. Questa è la formula che sta divenendo classica per far si che i film indipendenti vedano la luce. Che un'istituzione tradizionalmente conservatrice come l'istituto italiano di cultura si faccia promotore di questa iniziativa intendendo come cultura la produzione di un film indipendente è già una notizia, non è mai accaduto. Che i contenuti siano quelli di libertà di migrazione, meta culturalismo e identità nomade, in un periodo in cui in italia ci sono le ronde e la caccia allo straniero è un altra notizia: i giovani italiani all'estero (stranieri, quindi), non sono percepiti come le streghe da cacciare ma realtà creative e culturali da sostenere.